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Gli attivatori magnetici funzionano con tutti i tipi di carburanti (benzina, diesel, gpl, metano) in tutti i veicoli, anche in quelli più moderni con il motore a scoppio con cinque valvole per cilindro e con le centraline elettroniche di ultima generazione.Se i motori più moderni ed innovativi garantirebbero una totale combustione dalla miscela, carburante-aria, allora le marmitte catalittiche non sarebbero più necessarie.Non dovrebbero eliminare quello che non è stato bruciato nella camera di combustione.Tuttavia anche se ne eliminano, ne espellono sempre molto, di gas nocivi, sia alla salute sia all’ambiente (CO, HC, NOx)


Particelle del carburante e dell’aria confluendo nella camera di combustione hanno la stessa carica << negativa >>, dovuta al loro passaggio tra le parti metalliche del motore, di conseguenza si respingono tra di loro e ciò influisce negativamente sul processo di combustione.


Un apposito concentrato campo magnetico, prodotto dagli attivatori genera polarizzazione delle particelle di carburante e le carica positivamente, come risultato, si ottiene una miscela maggiormente satura di ossigeno in grado di bruciare più velocemente e quasi integralmente, diminuendo il consumo del carburante, nonchè migliorando le prestazioni del motore (potenza, giri motore).Le condizioni di combustione dalla miscela magnetizzata sono vicini a quegli ottimali, si riducono le sostanze tossiche e risulta, che da punto di vista della tutela dell’ambiente l’azione dell’attivatore magnetico sia simile all’azione della marmitta catalittica.


Inoltre il carburante magnetizzato non solo non si deposita sotto forma di sedimento o fuliggine su valvole, iniettori, cilindri o candele, ma le pulisce anche, dalle incrostazioni precedentemente formatesi all’installazione degli attivatori.Di solito questo processo richiede del tempo, perciò l’efficienza ottimale, si raggiunge progressivamente nell’arco del periodo di stabilizzazione, 90 giorni e 1600 km, circa.


Il funzionamento dell’attivatore magnetico può essere dimostrato in pochi minuti.Basta sottoporre il gas di scarico alla sonda, prima del montaggio degli attivatori e successivamente una seconda volta, dopo aver montato gli attivatori Energizer.Le differenze tra i due test (il primo senza e il secondo con attivatori magnetici), nella emissione di ossido di carbonio e degli idrocarburi saranno l’evidente prova dell’efficace funzionamento del dispositivo.Una quantità minore di: CO, HC, NOx, significa una minore consumazione del carburante.Stretta interdipendenza tra questi valori è inequivocabile per tutti coloro che sono pratici, conoscono e studiano i processi di combustione degli idrocarburi.


Importante caratteristica di un buon attivatore magnetico è il suo funzionamento a tutti regimi di giro motore (minimi e massimi) e a diversi carichi.Non tutti i dispositivi di questo tipo persenti sul mercato possiedono queste qualità.

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